GENOVA, SABATO 13 MAGGIO: PRESIDIO IN SOLIDARIETA' CON I PRIGIONIERI PALESTINESI IN SCIOPERO DELLA FAME

 

E’ una giornata con il cielo coperto, che a tratti minaccia sfracelli, quella che accoglie i partecipanti al presidio genovese in solidarietà con le lotte – che in questo momento prendono forme estreme, come lo sciopero della fame – di circa i tre quarti dei mille seicento prigionieri politici palestinesi nelle galere dell’entità sionista.

L’appuntamento è per le ore 12:00 in piazza Caricamento; all’arrivo di chi scrive, ecco la prima difficoltà: la stragrande maggioranza del piazzale è occupata da decine di gazebo in allestimento, e l’area risulta interamente recintata.

Un rapido giro, ed ecco il gruppo di convenuti: alcune decine di persone, con tre bandiere dello Stato palesinese ed un lenzuolo ancora bianco, stazionano nelle immediate vicinanze delle biglietterie dell’acquario.

Passano pochi minuti e, seppur con evidenti problemi causati dal forte vento, il drappo viene vergato con vernice spray dei colori rosso verde e nero; alla fine si potrà leggere la scritta: «1600 prigionieri palestinesi in sciopero della fame da 27 giorni. Libertà x i prigionieri. Boicotta israele».

Terminata la realizzazione dello striscione, il gruppo si sposta di pochi metri, alla sinistra dell’entrata di Palazzo San Giorgio; qui vengono distribuiti volantini ai passanti, e ripetutamente letto – con l’aiuto di un megafono di dimensioni ridotte – il loro contenuto.

 

Genova, 14 maggio 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com